Superba rocca, fuor de' casi rei
posta sul monte, da ciascuna parte
sì ferma sei, che 'l bellicoso Marte
non può di te sperar chiari trofei.
Io ringrazio per te gli sommi dei
di quel poter ch'hai di natura, e d'arte:
questa volse sul monte al ciel levarte,
quell'altra fa ch'insuperabil sei.
Il sito, le gran torri, e il muro saldo
sempre invitta ti fanno, onde si lagna
il nemico, d'invidia e d'ira caldo;
ma più ch'altro ti fanno inclita e magna
Otobon, Scipïone e Sinibaldo,
da' quai virtù già mai non si scompagna