Benché tolta mi sia quella bellezza
che sì profundamente mi percosse,
non son però le prime voglie mosse
da lei, che tanto ha la mia mente avezza.
Con un parlar d'insolita dolcezza,
e con bel viso come Vener fosse,
questa dentro e di fuor tutto mi scosse.
Felice sguardo ch'ogni cossa spezza!
Così per qualche tempo andai pascendo
de sì bel lume la mia ingorda voglia,
come ben chiaro con mio dano intendo.
Or giunto è il tempo che di lei mi spoglia,
ma non fia già, se ben me stesso offendo,
che lontananza dal suo amor mi toglia.