Skip to content
1505–1574

XXXVIII (42)

Luca Contile

Come nel ventre de' nemici ascosa, o 'n duro ferro od in gelato sasso, sta de la vertù calda l'atto casso mentre supera lei l'avversa cosa,

talmente in noi celata e disdegnosa stasse la sacra fiamma, poi che 'l passo de la ragione l'uom confuso e lasso, non solo usar, ma di sentir non osa.

Questa nocente volontate acerba vien da noi soli assuefatti al male, infelice s'arriva a l'ultimo anno. Passando i giorni come i fiori e l'erba

caduchi e secca, e le celesti scale i piei terreni sormontar non sanno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXXVIII (42) · Luca Contile · Poetry Cove