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1505–1574

XXXIV (38)

Luca Contile

Quando comincia 'l tergo ad inchinarsi e ne le vene a intiepidirsi il sangue e ch'or la testa ed ora il petto langue, tutti i remedi umani a l'uom son scarsi.

Quando comincia poi trepido a farsi, e 'l volto diventar pallido essangue, alor si gli avicina il mortal angue ch'i spirti ancide facilmente sparsi.

Debol è 'l moto de la vita prima, al cui difetto ogni altra vita ha fine, quella sola riman ch'ama e conosce. Ma perch'ella de' sensi fe' più stima

che di sé, giunta a l'ultime ruine spaventa d'altre più severe angosce.

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XXXIV (38) · Luca Contile · Poetry Cove