Questo irresolutissimo pensiero
d'intorno al ben ch'al primo incontro aborre,
Visconte illustre, or ne va lento or corre,
or grave or temperato ed or leggiero,
ora al bianco s'accosta ed ora al nero,
non segue il male ed al ben non ricorre,
e la credulità no 'l fa distorre,
né l'incredulità gli scema il vero.
Al vizio finalmente non s'appoggia,
o ver di quello al tutto non si priva,
così tien la sua vita amara e trista.
Infelice è chi tal pensier alloggia,
tenendo l'alma né morta, né viva,
ch'un tiepido desio mai fine acquista.