La vita ne le corti ogni or si strazia,
in casa ella s'affanna e s'addolora,
teme se da la patria ella esce fuora,
povera pate e ricca non si sazia.
In terra duolsi, in mar sempre ha disgrazia,
ange per nozze, e senza, langue ogni ora,
s'ha figli mai non ha riposo un'ora,
s'ella n'è priva, al ciel n'ha poca grazia.
Giovene è stolta e fuor di sensi, vecchia
viver l'incresce e del morir paventa,
né truova mezzo a l'empio suo languire.
E quando in tale stato al fin si specchia
dice: due cose mi farian contenta,
o non nascere o, nata, in Dio morire.