L'alma tua gran vertute è puro e fermo
splendor di bene, è d'alta gloria essempio,
privazion d'ogn'affetto amaro e scempio
e contra ogn'atto vil libero schermo.
Indi piglio io come mortale e infermo
norma di mia salute, indi il cor empio
di cristiani concetti fassi tempio,
ivi il sol sei ove io la vista fermo.
Poi mi rivolgo al primo sole ond'ebbe
principio il tuo, e grazia di far lume
al tenebroso mio sviato core,
e dico: o quanto il secol nostro debbe
a te, piatoso onnipotente nume,
poi ch'Alfonso ci insegna a farti onore.