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1505–1574

XXI (25)

Luca Contile

se stupisci e ammiri le mie tante fatighe, i miei sudori, non creder ch'a la robba e ch'agli onori alcuno stolto pensier mi sproni e tiri.

Non più di cibo tal pasco i desiri né più di vanità sento gli ardori, che del mio petto sono usciti fuori al fervor de' celesti miei sospiri.

Già son più giorni che mi trasse e mesi da la via torta al sentier buono e dritto quel che saluta i suoi con dura sferza. Così gli piaccia mantenermi accesi

gli spirti, fin a l'ultimo conflitto, il cui terrore a vigilar mi sferza.

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XXI (25) · Luca Contile · Poetry Cove