Tolone, questo mondo io rassomiglio
ad un bel prato dove ascoso è 'l serpe,
o cinta d'altrui fronde a secca sterpe,
o senza odore a fior bianco e vermiglio.
E per fuggir dal suo tenace artiglio
porgo l'orecchie a la sonora Euterpe
di Cristo, che sì dolce al cor mi serpe,
che non bramo altro suon, n'altro consiglio.
Giovami aver ne la memoria sculta
tua nobil vita, onde pietate accolsi
sovente a' miei bisogni: or n'ho più brama.
E quella via che tu stimavi inculta,
vo fuggendo ora u' torti passi sciolsi
ch'a più dritto viaggio, Idio mi chiama.