il grand'amor che tu mi porti
parer ti fa che fuor d'ogni misura
ponghi a sì gran fatiga quella cura
che fa de l'età frale il dì più corti.
Sappi che questa mia vigiglia ha morti
quei desir che mi fean la vita oscura,
qual or del rio morir fatta secura
cosa non ha ch'altro voler l'apporti.
E s'a te par che la mia pallidezza
e le scarnate guance accorcin gli anni,
mira come immortal l'alma diventa.
Per vivere, il morir nulla s'apprezza,
e premio non s'acquista senza affanni,
onde caro m'è 'l ben che mi tormenta.