Nessuna cosa, Vendramin, io truovo
che sia grata a Dio, sia più simile,
quanto l'amor d'una anima gentile
che dolcemente in amicizia pruovo.
E quanto più la gusto, più rinuovo
ne la contemplazione alta ed umile
d'Idio piatoso, e d'ogni cosa vile
sdegno la vista, e a lui sol mi muovo.
Per la verace fede il divin fuoco
ci scalda, per cui solo altri è perfetto,
qui con Dio, più che posso mi rannodo.
Per umana vertù conserva un luoco
due spiriti d'amicizia, onde al mio petto
gli amici, dopo Idio, congiunti, godo.