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1505–1574

XLVIII (52)

Luca Contile

Questa sbattuta nave che da pria fu fatta inviolabil, poi mortale, ridotta per colui che 'l comun male imparar volle per vetata via,

stolto nocchier per alto mar disvia senza mirar la stella che prevale a la tempesta, quando l'onde assale più che mai nella fin superba e ria.

Rotto 'l timon, la vela rotta e i remi di man caduti, il misero si lagna nocchier, che già potea né si providde. Non basta ch'egli si lamenti e gemi,

che se pietà d'Iddio non l'accompagna, preda sen va di Scilla e di Caridde.

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XLVIII (52) · Luca Contile · Poetry Cove