Skip to content
1505–1574

XLVI (50)

Luca Contile

Lasso, che giova viver sospirando se nel cor, nel pensier, ne l'opre fallo? E quel che dentro ognor mi punge, sallo che 'l fin lo desta e lo travaglia il quando.

Vo' pur i giorni e l'ore misurando né mai disegno alcuna cosa in fallo, ma gli oggetti or del rosso ed or del giallo mi fanno gir dogliosamente errando.

Mentre di magior cibo m'era uopo, e mentre che 'l soverchio caldo femi sotto inquieta etate errante e folle, non ebbi chi mi riprendesse; or dopo

c'ho chi m'accusa, ritirar vorremi ma 'l vizio è giunto dentro a le medolle.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLVI (50) · Luca Contile · Poetry Cove