Lasso, che giova viver sospirando
se nel cor, nel pensier, ne l'opre fallo?
E quel che dentro ognor mi punge, sallo
che 'l fin lo desta e lo travaglia il quando.
Vo' pur i giorni e l'ore misurando
né mai disegno alcuna cosa in fallo,
ma gli oggetti or del rosso ed or del giallo
mi fanno gir dogliosamente errando.
Mentre di magior cibo m'era uopo,
e mentre che 'l soverchio caldo femi
sotto inquieta etate errante e folle,
non ebbi chi mi riprendesse; or dopo
c'ho chi m'accusa, ritirar vorremi
ma 'l vizio è giunto dentro a le medolle.