Quanto vo' più purgar l'aspra ferita
che col ferro d'error nel cor mi fei,
più fo l'unguenti a risaldarla rei,
onde cresce il pericol de la vita.
Perché di dentro la materia unita
putrida è già, che fuor cavar vorrei,
n'altro remedio ritrovar saprei
se quel medesmo ferro non m'aita;
se con quel non recido, e se non sego
l'infetta carne, d'incurabil colpo,
con eterno dolor, piagato resto.
Bramo guarir, la nuova piaga niego,
vorrei tardare e la tardanza incolpo:
mortal m'è l'uno e l'altro m'è molesto.