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1505–1574

XLIX (53)

Luca Contile

S'a Dio conformi–come ei disse–siamo, adunqua è in noi l'imagin sua nascosa: e perché sì celeste e degna cosa per vedere e fruir non ricerchiamo?

Che se dal corpo l'alma separiamo, poscia da quella ogni passione odiosa da la ragion la fantasia ritrosa, da l'intelletto la ragion leviamo;

e se da la divina mente nostra de l'intelletto levarem le forme c'hanno dal grave senso 'l primo grado, ritrovaremo come indora e inostra

lo Dio di fuoco in noi le sue sant'orme, e dove core uman passa di rado.

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XLIX (53) · Luca Contile · Poetry Cove