Se la farfalla, de le fiamme vaga,
le scherza intorno attonita e liggiera,
se dopo assai girar forza è che pera,
vien che del proprio mal non è presaga,
che direm di nostra alma, quando vaga
fuor del bel lume dentro a l'aria nera,
che conoscendo la sua luce vera
di tenebre e di morte sol s'appaga?
Muover devrebbe a invidia i nostri petti
che la farfalla nella luce cada,
ch'a tal vita tal fin natura ordio.
Anzi, stolti, a seguir la luce eletti,
fuggiamo l'ampia e luminosa strada,
per darci al danno eterno, e torci a Dio.