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1505–1574

XLIV (48)

Luca Contile

Se la farfalla, de le fiamme vaga, le scherza intorno attonita e liggiera, se dopo assai girar forza è che pera, vien che del proprio mal non è presaga,

che direm di nostra alma, quando vaga fuor del bel lume dentro a l'aria nera, che conoscendo la sua luce vera di tenebre e di morte sol s'appaga?

Muover devrebbe a invidia i nostri petti che la farfalla nella luce cada, ch'a tal vita tal fin natura ordio. Anzi, stolti, a seguir la luce eletti,

fuggiamo l'ampia e luminosa strada, per darci al danno eterno, e torci a Dio.

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XLIV (48) · Luca Contile · Poetry Cove