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1505–1574

XLI (45)

Luca Contile

Quanto miseramente, aimè, m'accorgo del van diletto che m'accora e strugge, onde 'l mio buon desio si turba e rugge e io confuso aiuto non gli porgo.

Anzi al nuovo peccar tosto risorgo, perché 'l piacer terren gli spirti sugge, l'anima adombra e la ragione adugge, né contra a furor tal difesa scorgo.

Or con lusinghe, or con piacevol atto la sensitiva vita adesca al male: fasse di lei tiranno e cinge l'altra. Così ritorna il buon valor disfatto.

O vita umana instabile e mortale, al tuo mal pronta, al tuo ben poco scaltra!

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XLI (45) · Luca Contile · Poetry Cove