Quanto più lunga e più salda quiete
avreste voi, fallaci sentimenti,
se voi non fuste neghitosi e lenti
a smorzar con ragion la vostra sete.
L'infinita ingordigia che tenete
(avendo i modi temperati spenti)
nel vostro proprio mal vi fa contenti
e de l'alma e di voi la morte sete.
Deh, rimovete tal usanza acerba
e regolate il foribondo corso
ch'al fin volendo non potrete farlo.
Oggi quel ch'è fien secco ier fu verde erba:
ha posto il tempo a nostra voglia il morso
e 'l duro sorbo è roso omai dal tarlo.