Skip to content
1505–1574

XIX (23)

Luca Contile

Amico, ragionando insieme spesso, spesso la fede tua dolce mi tocca l'anima, e in lei da te fida trabocca la tua, così convertesi in me stesso.

E se tal dono non restasse oppresso dal biastemevol uso di tua bocca, ch'in te solo ritorce, quando scocca da tua lingua, qual frezza, il brutto eccesso,

un altro me direi, vivrà, se moro e se vivo uno spirto in dui soggetti il mondo mirarà chiari e felici. Però non disprezzar l'eterno coro

che te, non lui, nel biastemarlo infetti, se vuoi che siamo internamente amici.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XIX (23) · Luca Contile · Poetry Cove