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1505–1574

XCVI (102)

Luca Contile

Nel tempo il caldo ha fin, l'umor s'asciuga, è seco morte con l'ingrata falce che facilmente taglia come salce o sia verde la vita o sia con ruga.

Non è chi da lor colpi salvo fuga e il nostro ingegno poco o nulla valce. Or pria che tanta rabbia al fin c'incalce, pigliam dal basso mondo al ciel la fuga

Con Dio vivremo senza tempo in terra, vivrem senza la vita di natura e vivremo in morte e splenderà l'oscuro. Vivremo in pace in mezzo de la guerra,

vivremo in libertà con chi ci fura e guida lieti al secol più securo.

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XCVI (102) · Luca Contile · Poetry Cove