Quell'amoroso sacro vivo Iddio,
poi che 'l primo parente fé l'errore,
odiando questo vano e frale amore
che tiene il mondo incatenato e rio,
fesse uomo, ma d'invitto e bel desio
sposossi l'alma, e di divin splendore
la riformò, poi l'arse in quello ardore
che del suo sangue caldamente uscio.
A conservassel or per suo consorte
l'alma che deve far? Deve esser empia,
sì ch'ingrata si chiami e il suo ben nieghi?
Non faccia, anzi con morte vinca morte,
al morir saggia, al viver tarda e scempia,
in libera prigion s'inchiuda e leghi.