Spero la luce dopo le tenebre,
se le fiamme di Cristo in me non smorza
questa crudele e nequitosa forza,
o non chiude al bel lume le palpebre.
Spero che cessi al tutto quella febre
che con stranio calor la mente sforza,
che crescer sento in me novella forza
e scemarsi del sangue le voglie ebre.
Spero che 'l pianto che dagli occhi verso,
che la contrizion n' è larga vena,
mi si converta in sempiterno riso.
Spero che 'l mondo, dove fui sommerso,
sciolto da quell'asprissima catena,
mi vedrà viva l'alma e il senso ucciso.