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1505–1574

XCII (98)

Luca Contile

Se n'infettò degli elementi Adamo e l'alma inebriò del senso atroce, per quel ch'umanamente morì in croce e 'n lui per sempre ravivati siamo.

Pur ch'umilmente e 'n lui fidi viviamo schifando questo corpo aspro e feroce, e l'avarizia, che sopra altra nuoce, come rio simulacro ricusiamo.

Ciò che faremo in opere e 'n parole risguardi a Cristo ch'ammonisce e 'nsegna come egli è 'l capo e noi sue membra eletti, e come è vita a' cuori, agli occhi un sole:

seguitando la sua spiegata insegna, sarem per lui felici e in lui perfetti.

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XCII (98) · Luca Contile · Poetry Cove