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1505–1574

V (5)

Luca Contile

Donna, ch'avete aperto a' vani ingegni la tenebrosa vista e sparso il suono che 'l tristo placa e stabilisce il buono, deh, soccorrete agli alti miei disegni.

Sol la vostra mercè mi scorga e insegni, e faccia parte del suo sacro dono, ch'al sol fissando gli occhi, m'abbandono, debili troppo e di lui troppo indegni.

Sotto speranza de la vostra luce, che lodò de' miei canti il primo volo, pigliai l'impresa fatigosa e bella. Però denanzi a Dio siatemi duce,

ch'a salir sopra l'uno e l'altro polo sceglier non so di voi più fida stella.

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V (5) · Luca Contile · Poetry Cove