Tanti e tai frutti de le tue fatiche,
che fan ricchi i nomi e gli anni,
ben curan poco di fortuna i danni
ne le sue ruote, a le vertù nemiche.
Di sì buon seme le tue colme spiche
sono agli ingegni vita e saldi vanni,
quinci vincon di morte i fieri inganni,
alzando il volo a l'alte sfere apriche.
Rendi pur questo secolo fecondo
ch'egli in vece ti sacra eterno onore,
prima mercè di questo fragil velo.
A l'altro merto tuo fortuna e 'l mondo
non son bastanti, ch'a cristiano ardore
serva Dio la mercè copiosa in cielo.