Ecco la voce ch'ogni orecchia intende
e dà spavento a' tenebrosi cuori,
onde fughin da noi lunge gli errori,
poi che Cristo dal ciel lucido scende.
S'erga l'alma or, cui freddo senso offende,
e indrizzi i vivaci occhi a' chiari albori
del nuovo sol che da' terrestri umori
sollieva i spirti ove la vita splende.
Dal ciel già vien colui ch'ardito scema
l'obligo fiero, onde ciascun li renda
Per sì libero don lacrime e doglie.
E ora impetri, pria che 'l mondo trema
nel secondo apparir, grazia ch'incenda
l'anime a raffrenar l'ingorde voglie.