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1505–1574

LXXXIV (89)

Luca Contile

Se la natura umana è vera imago del re superno benedetto e solo, perché dal basso col pensier non volo d'intorno al lume suo gioioso e vago?

Ben veggio, se più longamente appago del sensibil vano e fragil stuolo la mente, come a me medesmo involo del glorioso ben l'alma propago.

Precede sempre la bontà divina agli occhi umani, acciò non si confonda chi brama di fruir l'eterno luoco. A quel che 'l giorno per la via camina

qual nuvola gli è inanzi alta e seconda, a chi di notte va gli è guida il fuoco.

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LXXXIV (89) · Luca Contile · Poetry Cove