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1505–1574

LXXXI (86)

Luca Contile

Scorgi da l'alto, anima fredda e stanca, quella felicità che certa vedi e muovi più veloci l'ale e i piedi. per riscaldarti ove 'l calor non manca.

Non lasciar diventar la piuma bianca de la terrena scorza ove tu siedi, che se per tempo al tuo fattor non riedi, verrà colei ch'i vivi volti sbianca.

Non ti lasciar rubbar dal senso grave la luce con cui miri il sommo bene, che de la sua pietà la vita pasce. In man del buon desio porti la chiave

a cui con la sua forza Iddio sovviene, onde a nostra salute ogn'opra nasce.

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LXXXI (86) · Luca Contile · Poetry Cove