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1505–1574

LXXVIII (83)

Luca Contile

Se Pitaco, Anassagora, Biante, Pitagora, Diogene, Anacarse, seguir le strade a vanitade scarse, disprezzando per quelle il volgo errante,

che far devremo noi ch'agli occhi inante la celeste bontà terrena apparse? E se del meglior nostro stato ella arse, dichilo chi di lei si truova amante.

Perché col lume di natura mai Xenocrate, Platone, e gli altri antiqui non compresero al fin quel ch'or l'afflige; quel, dico, che de' nostri fatti iniqui

portò la pena, or per vetar la Stige rendiamo a molto riso pochi guai.

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LXXVIII (83) · Luca Contile · Poetry Cove