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1505–1574

LXXVII (82)

Luca Contile

O dannosa sciocchezza di coloro che stiman senza fé la legge vaglia, e che con quella al ciel l'anima saglia, scema di certo e debbito ristoro.

Non niego che non sia vero tesoro la legge, ma qual, senza gran la paglia, ed è, quando la fé non le prevaglia, corpo senz'alma e senza corpo l'oro,

quella de Dio che sta nei cuori impressa e sopra ogn'altra, che da man si fece, porge ogni luce, agevola ogni balza. Questa sol ci dà vita, a Dio ci appressa

e fa ben custodir le leggi diece, ed umilmente al vero ben c'inalza.

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LXXVII (82) · Luca Contile · Poetry Cove