Sciapica, se gran tempo indarno andaro
i miei pensier fra 'l più superbo stuolo
de' terrestri piaceri, or io gl'involo
al mondo, sol per darli al ciel più caro.
Pur che da l'alto venga alcun riparo
ne' miei bisogni, per cui temo e colo
il padre eterno, dando luoco al duolo
per sciormi dagli error che mi legaro.
Così come io nel cor puro e sincero
cerco Cristo scolpir ch'or prego e chiamo,
chiamara' lo ancor tu fin che risponde.
Che chi de' suoi peccati è tristo e gramo
e sprezza 'l senso, ove ogni mal s'asconde,
fugge il pensier fallace e segue il vero.