Vergine pudicissima, che vai
poggiando al ciel con mansueto core,
e colma di castissimo fervore
scuopri a noi di vertute i più bei rai,
vergine a cui non s'accostò già mai
desir terrestre, quando al primo amore
volgi i tui be' pensieri, in tanto ardore,
prega per noi ch'abbiamo errato assai.
Prega l'etterno padre che n'ispiri
a seguir la tua norma, onde tu lasci
di sì giovenili anni essempio raro.
E quanto de' toi dolci alti desiri
la pura anima tua contenti e pasci,
tanto più m'è di venerarti caro.