L'anima mia che quelle parti e queste
e di natura e d'arte pensa e sape,
or che voi de Dio pregio, mira e cape,
di più santo desio s'informa e veste.
E de' più bei pensier leggiadre e preste
l'ali sue spiega, e da voi lieta rape
d'ogni vertù l'essempio, e 'n guisa d'ape
convien ch'in sì soave albergo reste.
Ma viva pur che morir non può mai,
mentre ella al lume de le vostre imprese
d'ogni cieco piacer tutta si sgombra.
Sento come ella gode i vostri rai
e come, poi ch'al vostro bello attese,
al sol si muove e non s'accosta a l'ombra.