Gambara Violante, al cielo intenta
onde l'eterne vostre doti usciro,
guardando voi d'Iddio l'opere admiro
ch'a parlar sol di voi l'Alma è contenta.
Pur poscia, dal desio la tema venta,
d'attorno a voi co' miei pensieri aggiro,
e dico: in voi Corinna e Aspasia miro,
con quel sacro desir ch'al ciel s'aventa.
Voi nobile e cristiana i desir vani
in veri e giusti riducete a quanti
guardano e parlan santamente a voi.
E quel pudico amor, ch'a' petti umani
rubbaro già le carnal voglie erranti,
ritorna, mercè vostra, a star con noi.