Quando il cor nostro, Vendramini, alberga
in Dio, mercè de Dio, con Dio si pose,
che ruggin mai, né bruco mai non rose
tesor del ciel, né fia ch'indi il disperga.
Ma s'a noi piace che non sempre alto erga
nostro santo desio, cui poco odiose
sono l'umane ed imperfette cose,
almen nel più simile a Dio s'immerga,
ch'a lui molto è conforme la vertute
de l'amicizia, ond'io lieto mi reggio
e vivo ne l'ardor di tanto essempio.
Così fra questa e quell'altra salute
la schiera de' pensier godersi veggio
e d'alta e bassa pace mi riempio.