Leone, il bel ritratto di colui
che di scorza servil la forma prese
agli occhi nostri fai veder palese
o ch'egli sia o s'assomigli a lui.
Felici alora gli altri pensier tui,
perché, saliti su donde comprese
tua dotta mano sì profonde imprese,
danno a te gloria e maraviglia a nui.
Io m'inchino a l'idea ch'al cor ti venne,
la qual vedesti forse assai più bella
de l'arte, ch'a' concetti non arriva.
Che fia dunque veder quel che sostenne
la vita nostra, già d'Iddio rubella,
in somma deitate in carne viva?