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1505–1574

LXI (65)

Luca Contile

Contra del nostro almo riposo immenso finta bellezza e senza pace, il bene, e le speranze di fallacia piene produce e spande 'l maledetto senso.

E qualor pruovo questo mondo e penso ch'al debol fil d'un van piacer s'attiene, né pato acerbe e cordogliose pene, né però di ben far rimango accenso.

Voglia da lui fuggir non ha, né forza questa vita mortal, benché s'avede qual è di sua salute il dritto calle. Non sa chi può più in lei, l'alma o la scorza,

ch'una l'indrizza e l'altra torce il piede, infelice a chi volge il sol le spalle.

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LXI (65) · Luca Contile · Poetry Cove