Contra del nostro almo riposo immenso
finta bellezza e senza pace, il bene,
e le speranze di fallacia piene
produce e spande 'l maledetto senso.
E qualor pruovo questo mondo e penso
ch'al debol fil d'un van piacer s'attiene,
né pato acerbe e cordogliose pene,
né però di ben far rimango accenso.
Voglia da lui fuggir non ha, né forza
questa vita mortal, benché s'avede
qual è di sua salute il dritto calle.
Non sa chi può più in lei, l'alma o la scorza,
ch'una l'indrizza e l'altra torce il piede,
infelice a chi volge il sol le spalle.