Quando la nostra etate arriva e tocca
il prencipio de l'ultima, atra e frale,
qual grave peso che da l'alto cale,
che più veloce appresso al fin trabocca,
ella s'affretta, e sopra ognor le fiocca
gravoso impaccio de diverso male,
né però morbo forestier l'assale,
che da sé l'arco indebolito scocca.
Lasso, convien ch'a l'affamato dente
del tempo ceda e quella vita e questa,
ch'a l'ingordigia sua non è riparo:
ch'aspetta il mondo stolto e negligente
che non conculca i vizii e non si desta
pria ch'a suo danno arrive 'l colpo amaro?