O ragion cieca, se t'ha Dio congionta
come primiera scorta agli elementi,
perch'al discorde lor girar consenti,
anzi a seguirli ti fai calda e pronta?
Vedi che per tuo error da l'alto smonta
nostra speranza ed a desii nocenti
sono i dì nostri fermamente intenti,
tal ch'a doglioso fin ciascun s'affronta.
Come vuoi tu che questa nostra vita
e miri e s'assomigli e s'avicini
a l'eterna vertù semplice unità?
Come vuoi tu, fra gli animi divini,
luogo trovar, se vivi disunita
e se dal proprio tuo valor declini?