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1505–1574

IV (4)

Luca Contile

Non vorrei che 'l mio verso fosse scabro ne gli eterni concetti, anzi alto e grave, non duro sì che gl'intelletti aggrave, anzi grato qual croco e qual cinabro.

Ma 'n qual ruscello l'uno e l'altro labro bagnar poss'io, onde chiara e soave cavarò l'acqua che la voce lave? O qual fia, che la limi, il dotto fabro?

O voi che l'universo rivolgete e con le quattro e con le diece corde di misura ogni cosa fate opima, piacciavi col pensier che 'l dir s'accorde,

gli acuti e gravi accenti miei reggete, essendo voi la mia fonte e la mia lima.

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IV (4) · Luca Contile · Poetry Cove