Questa vita, in cui vive acerba morte,
per aver ne le tenebre il sentiero,
s'è tanto dilungata omai dal vero
che già di sua salute io temo forte.
Ella s'accoglie in mezzo de la corte
degli adversari suoi, pur col pensiero
d'indi ritrarsi, e dice: io temo e spero;
né sa però d'uscir trovar le porte.
Troppo è, Signor, questa catena dura
de' peccati, il cui nodo non si scioglie
se non per la tua destra, s'altri il brama.
Però di questa vita abbi tu cura
ch'anch'ella, quanto può, dal mal si toglie
e con la man del cor percuote e chiama.