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1505–1574

CXXVI (132)

Luca Contile

Signor beato, di quest'aspra scorza ch'in sua natura al mal la mente instiga e nell'ombra crudel l'involve e 'ntriga, la fiamma del mio error, piatoso amorza.

Non val vigor, non vale umana forza a vincer per se stessi in tanta briga, ma poi che 'l viso di lacrime riga e che tornarne a te l'alma si sforza,

sollieva la dolente e tralle il dardo de la tua grazia, al cui contrasto cede il fiero colpeggiar del tuo nemico. Tu vedi come in te piega lo sguardo

e ti s'inchina lacrimosa al piede: però ritorna a chi ti cerca amico.

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CXXVI (132) · Luca Contile · Poetry Cove