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1505–1574

CXXV (131)

Luca Contile

Questa amara dolcezza che ne tira fuora de la tua mandria, ne fa servi questi spirti, quest'ossa, questi nervi a la superbia, a la lussuria, a l'ira.

Quest'amaro piacer ch'in noi rispira, ci soggioga a' desiri aspri e protervi, e non è chi di lor tua legge osservi e sol la mente in sé trista sospira.

Pur d'umano piacere anch'ella carca s'accorge del suo mal, né piglia schermo, sperando in altri tempi far ritorno. Ond'a suo danno il tempo passa e varca,

ma tu, signore, al suo consiglio infermo, illustra omai di sua salute il giorno.

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CXXV (131) · Luca Contile · Poetry Cove