Perché tu dici che 'l peccato uccide
l'anima, e che di te la fa rubella,
timida alfin di ciò c'hai detto, anch'ella
dal sperar teco pace si divide.
E se rimembra come al basso stride
la schiera che fu in ciel già lieta e bella,
che del duol ora e de la fiamma ancella,
par che di mai salvarsi non si fide.
Se per un sol peccato tu ti sdegni,
Signor beato, a perdonarle, or come
io ch'ogni or pecco, nel sperar rimango?
Ma tu ch'ordini il tutto e ben disegni,
sgravi de' mali le soverchie some,
perché vedesti che noi siam di fango.