Quantunque volte chiamerò mercede
l'impetrarò dal re superno e pio
e moltiplicarà nel petto mio
il prezioso don de l'alma fede.
E 'l cor purgato, dù la bontà siede,
pascerà di speranza 'l suo desio,
come sperando a' vecchi padri Dio
de lor miseria la salute diede.
Con queste due virtuti, a l'uom più cara
(che col prossimo e Dio l'annoda e stringe)
vien la celeste ed amorosa fiamma,
questa sola va in ciel libera e chiara
quest'è che l'uomo al vivo lume spinge
e non consuma e dolcemente infiamma.