Rimasa è senza 'l suo fido nocchiero
la rotta nave in mar pien di tempesta,
n'alcuna speme di salvar le resta
tanto è 'l cielo a suo danno irato e fero.
Fatto è l'aspetto nubiloso e nero
di tramontana, e d'oriente mesta
s'erge l'aurora, e 'l sol d'oscura vesta
muove il suo carro amaramente altero.
Converso è in sempiterne notti il giorno
al combattuto legno, che trascorre
fra folti scogli e dentro a l'onde oscure.
E se la stella che qui fea soggiorno
dinanzi salita in ciel, non la soccorre
altra vertù non fia che l'assecure.