Skip to content
1505–1574

CXXII(128)

Luca Contile

Rimasa è senza 'l suo fido nocchiero la rotta nave in mar pien di tempesta, n'alcuna speme di salvar le resta tanto è 'l cielo a suo danno irato e fero.

Fatto è l'aspetto nubiloso e nero di tramontana, e d'oriente mesta s'erge l'aurora, e 'l sol d'oscura vesta muove il suo carro amaramente altero.

Converso è in sempiterne notti il giorno al combattuto legno, che trascorre fra folti scogli e dentro a l'onde oscure. E se la stella che qui fea soggiorno

dinanzi salita in ciel, non la soccorre altra vertù non fia che l'assecure.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXII(128) · Luca Contile · Poetry Cove