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1505–1574

CXX (126)

Luca Contile

La mondana ricchezza, a' tempi, a' casi, al destino, a la sorte, a la fortuna de' tiranni, a la forza empia importuna soggetta è sì che al fine è nulla quasi.

O miseri color che persuasi dal cieco ardor che la ragione imbruna, miseri che di nulla fan ragguna, onde il fin vedrà lor nulla rimasi.

Essempio non lo val de' tanti ciechi il minacciar di morte non l'arretra, né 'l conosciuto Iddio può fargli accorti. Chi questo danno fra cotali arrechi,

la coscienza 'l sa, ch'in cor di pietra mira de la ragione i raggi morti.

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