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1505–1574

CXII (118)

Luca Contile

Non vidde ier, non doman vedrà le cose colui che i petti nostri or apre or serra, onde la pace viene onde la guerra, e 'l fin del tutto in se stesso dispose.

Sopra 'l tempo egli fece, egli compose, ond'il giudizio uman fortemente erra, se sotto l'ombre de la pigra terra de Dio giudicar vuol l'imprese ascose.

Che necessariamente il dì risplende pel sol, si vede, e l'uom che face errore per propria volontade, e suo fia 'l danno. Se Dio, poi c'ha veduto, i cuori incende

e dona e tolle il suo celeste amore né gli uomini, né gli angeli non sanno.

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