Chi confessa Giesù, Giesù fruisce,
e chi fruisce lui, fruisce Iddio,
e si riempie di quel bel desio
che d'angelico cibo si nodrisce.
Chi Giesù ama, teme e reverisce,
odia, conculca e sprezza il senso rio
e con spirto svegliato acceso e pio
a la divinità ratto s'unisce.
Giesù si fé visibile e terreno,
perché chi vede lui, vedesse ancora
qua giù del padre l'invisibil regno.
Poi dopo morte tratto al ciel sereno,
gustasse Iddio, ch'infiamma ed innamora
chi de la gloria sua si chiama indegno.