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1505–1574

CIX (115)

Luca Contile

Qualunche senza legge pecca ed erra, senza legge si danna, e quel che l'ave, se non l'osserva e segue l'opre prave, per quella è giudicato e posto a terra.

Non già chi l'ode dal peccare si sferra, né si tolle dal mal noioso e grave, ma chi con umiltà santa e soave col core e cogli effetti ogni or l'afferra.

Chi senza legge a la natura buona ubbidisce, non falla, e ciò può farsi destando entro di sé quel lume interno. Amò talmente Iddio ogni persona

e di lei nel suo figlio tanto oltre arse, che nel mortale inchiuse un raggio eterno.

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CIX (115) · Luca Contile · Poetry Cove